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Spettacoli per le scuole

3 DICEMBRE 2019

AUDITORIUM GUARASCI COSENZA

ORE 9:30

“PER QUESTO!”

di e con Eleonora Frida Mino

 


4 DICEMBRE 2019

AUDITORIUM GUARASCI COSENZA

ORE 9:00

PROIEZIONE FILM – “PAOLO BORSELLINO”

a seguire incontro con Fiammetta Borsellino


5 DICEMBRE 2019

AUDITORIUM GUARASCI COSENZA

ORE 9:30

“I GIORNI DI GIUDA – INTERVISTA A PAOLO BORSELLINO”

con Francesco Vitale e Marco Feo

regia di Angelo Butera


“PER QUESTO!”

di Lucio Diana, Eleonora Mino, Davide Viano con Eleonora Frida Mino (tratto dal libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di L. Garlando)

“La maestra dice che non è inciampato, ma è stato spinto giù” “Non so papà, non ho visto niente!” Mentivo.

Giovanna è una ragazzina di Palermo. Dopo un episodio di bullismo capitato ad un compagno di scuola, il suo papà decide che è arrivato il momento di regalarle una giornata speciale, da trascorrere insieme, per raccontarle la storia di un “certo” Giovanni e per svelarle il mistero di Bum, peluche con le zampe bruciacchiate, che la accompagna da quando è nata. Attraverso le parole delicate della narrazione, incontreremo padre e figlia che esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone e del pool anti maa, del maxi processo a cosa nostra fino alla strage di Capaci del 1992. Rievocata nei suoi momenti-chiave, la vita del Giudice s’intreccerà con la storia personale della ragazzina e del suo papà. Giovanna scoprirà cos’è la mafia, che esiste anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi.

Eleonora Frida Mino

Attrice, autrice teatrale, avvocato, è Co-Direttore artistico della Compagnia Bonaventura dal 2001 fino al 2013: cura la direzione artistica di Rassegne e progetti teatrali dedicati in particolare alle nuove generazioni. Diplomatasi nel 2001 presso la Scuola di Teatro e Doppiaggio di Torino diretta da Mario Brusa, approfondisce il mestiere dell’attrice con stages condotti da Pasquale Buonarota e Oliviero Corbetta. Si accosta alla recitazione cinematografica attraverso corsi di formazione con Sergio Rubini e Roberto Freddi. Studia danza presso la scuola “Il laboratorio della danza” di Anita Cedroni, e canto col Maestro Vincenzo La Torre. Nel 2003 consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 2002 porta in tournée spettacoli teatrali, con particolare attenzione al teatro ragazzi. Nel 2012 intraprende il nuovo percorso di teatro e legge, con il Progetto “In viaggio con Giovanni”, con cui riceve la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica. Come monologhista, dal 2012 porta in tournée lo spettacolo “Per questo!” (dedicato a Giovanni Falcone e al pool anti-mafia), raggiungendo il numero di oltre 150 repliche.


PAOLO BORSELLINO

Proiezione del Film di Gianluca Maria Tavarelli e
incontro con Fiammetta Borsellino

Io non sono un eroe. Semplicemente non giro la testa dall’altra parte. Non faccio FInta di non vedere
(Paolo Borsellino)

Il giudice Paolo Borsellino apprende dalle indagini del capitano dei carabinieri Emanuele Basile – in seguito assassinato in un agguato – della prossima alleanza tra la mafia palermitana (ritenuta in declino) e quella corleonese. Insieme ai colleghi Giovanni Falcone e Rocco Chinnici, Giuseppe Di Lello, Leonardo Guarnotta e ai commissari Giuseppe Montana e Ninni Cassarà, Borsellino crea un pool investigativo sulla “nuova” mafia dedita al traffico di droga e in grande espansione, grazie all’appoggio di banchieri e politici incensurati. I successivi clamorosi arresti trasformano Borsellino e i suoi collaboratori in un bersaglio della mafia. Il primo a cadere sarà Rocco Chinnici
nel 1983, per un’autobomba nei pressi della propria abitazione. Intanto le rivelazioni del boss pentito Tommaso Buscetta portano al primo maxiprocesso, che eliminerà i grandi vertici di Cosa Nostra; i commissari Montana e Cassarà vengono però assassinati a distanza di pochi giorni nell’estate del 1985, mentre la vita blindata dei superstiti si fa sentire con tutto il suo peso. Nei primi anni novanta Giovanni
Falcone ottiene la creazione a Roma della Direzione Nazionale Antimafia, ma viene ucciso insieme alla moglie Francesca Morvillo e alla scorta, prima di poterne assumere la direzione. Ormai consapevole della fine prossima, e della presenza di traditori nello stesso Palazzo di Giustizia, Borsellino si isola sempre di più, continuando le indagini dei colleghi e cercando, per quanto possibile, di preparare i familiari e i fedeli agenti della scorta all’inevitabile fine, che avverrà il 19 luglio 1992 con un attentato mafioso in pieno centro a Palermo.

FIAMMETTA BORSELLINO

Per me quella di via D’Amelio fu una strage di stato. Non a caso la sentenza della Corte d’assise di Caltanissetta del 2017 dice che indagini e processi sono stati caratterizzati da gravissime anomalie.

Cerco di trasmettere ai giovani l’esempio di mio padre. Condivido con loro la mia esperienza personale che sento come un dovere civile. La scuola è un importante avamposto educativo dove far lievitare la consapevolezza della legalità e del rispetto delle regole. Quando parlo ai ragazzi colgo la loro attenzione, il loro desiderio di costruire una società migliore.

C’è stato un tradimento nei confronti di mio padre quand’era in vita che poi è continuato anche dopo la sua morte.

(Fiammetta Borsellino)

Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, impegnata da anni in una importante battaglia civile alla ricerca di giustizia e verità. Ricorda la figura paterna e denuncia i depistaggi.


“I GIORNI DI GIUDA – INTERVISTA A PAOLO BORSELLINO”

da un’idea di Angelo Butera con Francesco Vitale

Francesco Vitale, giornalista di cronaca nera del tg2, aveva un appuntamento con Paolo Borsellino in quei 57 giorni dopo il 23 luglio ’92. Un appuntamento mai confermato e non più confermabile. Ecco che, da un’idea di Angelo Butera, nasce I GIORNI DI GIUDA –  INTERVISTA MARZIANA a PAOLO BORSELLINO. Butera ha immaginato quell’intervista mai fatta ed ha chiesto a Francesco Vitale di scrivere le domande che avrebbe voluto fare al magistrato. E le risposte? A rispondere è stato Manfredi Borsellino, figlio del Giudice, ed oggi funzionario della Polizia di Stato. 35 domande che mettono in risalto soprattutto l’uomo, il padre, il marito, il ragazzo, oltre che naturalmente l’uomo di Stato Paolo Borsellino. Uno spettacolo suggestivo ed emozionante.
Unico e straordinariamente autentico in ogni risposta. L’Intervista Marziana, dunque, ha due protagonisti sul palco Francesco Vitale e l’attore che interpreta Paolo Borsellino. Sempre con l’ormai tristemente famosa agenda rossa tra le mani, l’attore ha colto con grande
sensibilità gli umori del giudice nel rispondere a Vitale. Scherzoso, pensieroso, nostalgico, preoccupato. Ed anche attraverso i silenzi, ad alcune domande, traspare il sentimento di Paolo Borsellino.
Al termine dell’intervista un omaggio al giudice con un musicista che suona Il Silenzio.

Francesco Vitale

Giornalista, caporedattore della Cronaca del TG2, Francesco Vitale, comincia la carriera negli anni Ottanta al quotidiano L’Ora di Palermo. È stato corrispondente per l’Unità dal capoluogo siciliano. Nel 1992 entra in Rai, al Tg2, dove ricopre il ruolo di inviato speciale dal 1993. Per quest’ultima testata ha seguito i più importanti eventi nazionali e internazionali: dai fatti di mafia alle grandi emergenze. È stato inviato in Iraq e in Afghanistan e autore di numerose inchieste per Tg2 Dossier.

Angelo Butera

Angelo Butera autore e regista teatrale è nato a Palermo il 23 giugno 1950. Fa parte della scuola di nuova drammaturgia palermitana che è nata con il Piccolo Teatro di Palermo e con attori come Scaldati, Burruano, Civiletti, Sperandeo, Franco, Alamia e tanti altri. Ha diretto il Piccolo Teatro per tre anni portando in città i più bei nomi del teatro internazionale. Ha scritto e firmato la regia di diversi testi teatrali. Tra gli altri vogliamo ricordare: Quarantena (scritto con Andrea Camilleri e Lollo Franco), Da Grande Voglio fare San Giuseppe, Mio fratello Garibaldi, Voglio andare in paradiso, Commediaccia, Miracolo, Cagliostro, Ballarò, Festino, Rosalia, Molo Santa Lucia, Ho comprato la
R4, Il Sogno di Rosina, Salvatore Bellavia detto Fabrizio. Molti anche in questi anni i successi televisivi. Ricordiamo “Pianeta Sicilia” 12 puntate andate in onda settimanalmente su Rai International negli Usa. Nel 1995 crea Castelbuono Jazz Festival, oggi giunto alla sua XXII EDIZIONE, sotto la sua direzione artistica. Ha prodotto diversi video tra i quali “Via Montalbo” un video racconto che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali quelli della comunità di Sidney. Nel 2019 ha ideato e curato la regia de I GIORNI DI GIUDA, un omaggio a Paolo Borsellino, piece scritta a quattro mani dal giornalista Francesco Vitale del TG2 e da Manfredi Borsellino.

Marco Feo

Marco Feo è un attore palermitano, da oltre trent’anni sui palcoscenici siciliani in ruoli di grande spessore. In teatro, tra le altre cose, ha interpretato Giovanni Falcone in “Eroi con la Toga”. Ha partecipato a diversi film per il cinema e la televisione: la serie “Montalbano”, “La Mafia uccide solo d’estate” e tantissimi altri. Recentissima la partecipazione al film di Gianni Costantino “Tuttapposto”.